Come risparmiare acqua? I gestori di impianti sportivi, soprattutto quelli natatori, ce lo chiedono spesso. Chiaramente STS – SPORT TECHNOLOGY SYSTEMS ha le sue soluzioni, tecnologiche e spesso più semplici di quanto ci si possa immaginare. Ma alcune regole basate sul buon senso (anche civico?), secondo noi, vengono prima.
L’acqua è estremamente preziosa e NON è una risorsa inesauribile. Già per questo STS – SPORT TECHNOLOGY SYSTEMS sostiene la lotta allo spreco. Senza andare troppo lontano infatti, basta sapere che qui in Italia godiamo di risorse idriche (acqua) di circa a 52 miliardi di metri cubi. Non infinite ed il cui 50% vengono già assorbite dal settore agricolo, il 10% dal settore energetico ed il 40% dal settore civile, dove “il Bel Paese” è purtroppo il primo in Europa per consumo. Terzo nel mondo!
Gli usi personali di acqua sono la maggior parte del consumo (e spreco), anche considerando che per una doccia si usano dai 40 ai 60 litri d’acqua in media, mentre per ogni sciacquone se ne consumano altri 12.
Solo quindi se inizieremo a modificare le nostre abitudini potremo garantire a tutti la disponibilità dell’acqua – come peraltro previsto anche dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile promossa dall’ONU, oltre che un risparmio significativo sui costi energetici.
Ok, ma come fare? Direte voi. Beh, STS – SPORT TECHNOLOGY SYSTEMS propone la sua ricetta per risparmiare il consumo d’acqua, valida per tutti, anche (e soprattutto) i gestori di piscine e centri sportivi. Solo 5 semplici regole per contribuire a eliminare lo spreco idrico: un beneficio per l’ambiente e per ridurre la spesa in bolletta.
#1. Usare l’acqua solo quando serve e chiudere i rubinetti quando non serve. Invitando gli utenti e, prima ancora, coinvolgendo lo staff.
#2. Installare un riduttore di flusso (frangigetto) che aumenti l’aria presente all’interno del getto per risparmiare anche dal 30% al 50% d’acqua. I suddetti 40-60 litri di ciascuna doccia.
#3. Adottare sciacquoni con lo scarico differenziato o dotato di regolatore di flusso, che può ridurre fino al 70 % la quantità di acqua utilizzata nei WC, rispetto ad un sistema tradizionale.
#4. Scegliere tecnologie “ecologiche”, dotate cioè di funzioni che contribuiscono consumare la minor quantità di acqua ed energia elettrica, regolare il consumo di acqua in base alla necessità. App per il monitoraggio, che permettono di regolare l’utilizzo dell’acqua ed energia a seconda della reale domanda (ne abbiamo parlato in precedenza per importanti centri acquatici – ndr).
#5. Investire nella manutenzione. Sia per dare un servizio migliore ai propri utenti, sia combattere lo spreco d’acqua. Anche quello impercettibile nel quotidiano, diventano centinaia di euro in bolletta. Meglio prevenire e intervenire tempestivamente sui guasti.
Coltivare una cultura di sostenibilità, oltre che del buon senso, vi aiuterà sostenere l’ambiente e, diciamolo in questi tempi di aumenti indiscriminati delle utenze, a ridurre la spesa in bolletta.