Sapete davvero quanto vi costa il consumo d’acqua del vostro centro sportivo? Beh, ve lo diciamo subito: i costi derivanti dal consumo di acqua sono più alti di quanto le sole bollette idriche non vi dicano. Perché i consumi e gli effetti di questi sui costi vanno ben oltre il dato diretto.
Ma cosa c’entra l’acqua con le spese per il gas e l’energia elettrica? La risposta, pur nascosta tra le righe, è semplice.
Le esperienze del team STS – Sport Technology Systems che vi abbiamo fin qui raccontato ci hanno ormai confermato che centri sportivi, stabilimenti balneari, campeggi e tante altre tipologie di strutture assistite, si trovano oggi a dover far fronte a costi energetici folli. Eppure, al contempo, abbiamo anche imparato che proprio i centri più toccati, come ad esempio le piscine che consumano molta acqua, possono risparmiare in modo significativo sui costi energetici.
Una contraddizione? No, se partiamo da una analisi dei consumi, prima che dei costi.
Sono proprio i correttivi sulla gestione dell’acqua nei centri con grandi flussi di persone a fare la differenza. Dove c’è gente infatti, come nei centri sportivi, si consuma molta acqua ed il suo riscaldamento consuma molta energia, che a sua volta è un fattore significativo di aumento dei costi. Semplice!
Al consumo di acqua sono insomma correlati molti degli altri servizi energivori. Basti pensare a quelli necessari per scaldarla! Ci avevate mai pensato?
Ma come fare allora per risparmiare sulle bollette? Non possiamo mica chiudere i rubinetti dell’acqua!? Come possiamo garantire un servizio all’altezza per gli utenti delle nostre piscine?
La risposta è davanti ai nostri occhi: serve un consumo più efficiente dell’acqua. Per farlo e risparmiare sui costi è quindi necessario intervenire prima di tutto sui consumi di acqua, per poi porre in atto correttivi che facciano la differenza, da subito e nel tempo. Senza però “togliere” al servizio. Si chiama efficientamento!
Serve però un approccio globale. Se infatti vogliamo risultati (anche economici) tangibili e misurabili, intervenire solo sulle tariffe oppure installando rubinetti e lavabi orientati al risparmio idrico, pur con standard elevati, non porta benefici rapportabili all’investimento. Bisogna semmai partire da una analisi dei consumi rispetto ai flussi del centro e poi installare sistemi di controllo, aeratori a risparmio idrico o regolatori di flusso nelle docce. Solo così si avrà la certezza di offrire un potenziale di risparmio particolarmente elevato fin da subito – sia d’acqua sia di energia – e senza compromettere l’esperienza del cliente.
Individuare e pianificare interventi tesi all’efficientamento energetico ed al risparmio per un impianto sportivo, (e talvolta anche alla produzione di nuove entrate economiche!.. ) significa cioè trovare soluzioni specifiche e dimensionate secondo i diversi contesti, budget e progetti gestionali dell’impianto. Sempre in logica di programmazione di un investimento che genera un risparmio economico misurabile. Punto per punto, intervenire sul sistema docce e phon, verificare l’efficienza dell’elettricità, dell’idraulica e dei sistemi di riscaldamento e ventilazione. Come poi il ciclo dell’acqua, il suo ricircolo e filtrazione.
Per farlo serve esperienza (ed esperienze!) e conosce le criticità del settore dal suo interno. Chiedeteci come. I nostri tecnici, senza impegno, potranno dimensionare già da un primo colloquio la reale opportunità di intervento. Più semplice di quanto non si pensi! Parola di tanti che, come avete letto nelle precedenti note, negli anni si sono affidati a STS – Sport Technology Systems